E' purtroppo ormai evidente che l'uomo, seppur gentile e signorile largamente oltre il limite del buonismo autolesionista, non ha il controllo della situazione e sia ormai perso nell'indecisione più comica, nonostante continui a tentare di predicare l'unico credo di cui sembra essere capace: quell'inutile pressing alto che in Italia (ma anche in Inghilterra) sta creando ed ha causato sfaceli, naturalmente sempre e solo per la squadra che allena ed ha allenato e non per quelle che dovrebbe asfaltare con cotanto asfissiante e rivoluzionario metodo di gioco. Basta guardare all'azione del rigore di Ibrahimovic, involatosi da solo contro i due difensori centrali in contropiede con mezzo campo libero e gli altri innumerevoli contropiedi che durante la partita di ieri si sono dal nulla materializzati per il Milan.
Senza contare la blazana idea di iniziare una partita importantissima contro una delle squadre più in forma del campionato con un 4-3-1-2 che era stato impiegato l'ultima volta proprio in quella disgraziata partita in cui si era rivelato come un modulo ancora da rodare sia per i giocatori che per l'allenatore. Tanto più idiotico riproporlo a distanza di mesi con un Obi palesemente inadeguato agli alti livelli sui quali si dovrebbe confrontare una squadra come l'Inter, il quale finirà probabilmente molto presto, ad emergenza finita, in una di quelle squadre di medio-bassa classifica a fare il comprimario, oppure nella più abbordabile Inghilterra dove, tolte quelle tre-quattro squadre di vertice, la realtà è fatta di giocatori che corrono istericamente a vuoto con la panza piena di birra per tutta la partita tentando di portare a compimento qualche passaggio e scivolando a piè pari anche nelle situazioni meno consone con le conseguenti fratture ossee alle quali si assiste nel campionato inglese a cadenza regolare.
Ironicamente, la fortuna dell'obeso allenatore, che come tale è anche poco credibile e di scarso carisma, è stato proprio l'infortunio poco felice Obi, ad imporre l'adozione di un modulo più rodato, un 4-2-3-1 con un Coutinho più dinamico, anche se poco ispirato, che ha reso la squadra più compatta e che all'evenienza si trasformava in un 4-4-2 classico, con Sneijder a suggerire l'unica punta Eto'o.
Il possesso palla a quel punto è migliorato sia nella qualità che nella quantità, complice l'incomprensibile espulsione di Abate, anche se c'è purtroppo da sottolineare che ciò nonostante, l'Inter sia stata in grado solo di tirare da fuori area, creando zero-problemi-zero alla difesa milanista.
Avendo parlato del 4-4-2, vorremmo inoltre far notare anche come esso sia il più basilare dei moduli del calcio moderno e come esso sia l'àncora di salvataggio o l'ultima spiaggia alla quale di solito approdano quegli allenatori che non sanno come schierare la propria squadra.
Giunti a questo punto, sembra proprio che il povero Benitez sia finito in un vortice mortale: ci sarebbe da ricominciare da zero, bisognerebbe iniziare a capire che Zanetti a centrocampo è sprecato (il passaggio all'indietro lo sanno fare tutti, tranne Obi ovviamente), che Chivu come terzino è inadeguato (ma perchè non dà delle possibilità a Santon, quando allo stesso tempo si permette di far partire titolare a centrocampo un disgraziato come Obi?), che Cordoba non può fare il terzino alla Maicon, che non si può cambiare modulo ad ogni minima brezza e via dicendo, ma, allo stesso tempo, è ormai troppo tardi per farlo.
Il poco leggiadro allenatore, con il pizzo da carabiniere e vestito come un preside di scuola media, è ormai schiacciato, se possibile, tra il bisogno di cambiare che è derivato dall'indecisione alla quale ha sottoposto la squadra in questi mesi, all'impossibilità di farlo dovuta alla mancanza materiale di tempo utile.
A meno che non tiri fuori gli attributi che non ha mostrato fino ad oggi ed abbia il coraggio di ammettere le proprie mancanze (sempre che ne sia consapevole) e faccia come ha fatto Allegri, il quale ha finalmente dato il ben servito al bolzo Ronaldinho e messo in piedi una squadra che a questo punto è decisamente la favorita per la vittoria finale di questo mediocre campionato.
Alla fine, che perda il peggiore.
Nessun commento:
Posta un commento