In primo piano

martedì 1 febbraio 2011

giornalismo italiano

http://www.wikio.it


Non è una pubblicità Rolex 

Vittorio Zucconi, direttore di repubblica.it e Radio Capital, figlio d'arte con doppia cittadinanza italiana e americana e residente da anni a Washington DC, è uno che nel suo blog ospitato dal sito di laRepubblica, umilmente chiamato "il blog del direttore" secondo quella tradizione tutta italiana della modestia intellettuale di chi ricopre cariche considerate teoricamente prestigiose, non perde occasione per spendere parole positive per il Partito Democratico, una volta dicendo che è la migliore alternativa, un'altra affermando che astenersi o protestare nei confronti della politica e dello stesso PD è come regalare voti a Berlusconi, un'altra ancora prendendosela con quella sinistra che toglie voti all'unica alternativa possibile e via dicendo, spesso anche con argomenti forzatamente favorevoli al partito che ancora presenta come classe dirigente quei comunisti che lanciavano molotov negli anni '70 (non che a destra siano messi meglio, intendiamoci) e a volte straripando nella più classica delle prostituzioni intellettuali.

Il suo ultimo j'accuse è in questi giorni lanciato contro Beppe Grillo (come accade in realtà spesso), reo di restare in silenzio in questi giorni di doverosa protesta, ammiccando che la ragione di tale silenzio sia la figuraccia fatta dall''Italia dei Valori nell'ultimo voto di fiducia a causa del trasformismo di due suoi deputati. L'esimio diretorissimo si chiede anche per chi voglia votare il disgustoso comico/imprenditore/prestigiatore Grillo nel caso si presentasse l'eventualità delle elezioni anticipate.

Si dimentica però che Grillo è il leader spirituale di un movimento politico e che non ha nulla a che vedere con Di Pietro sul piano delle alleanze politiche e che in questi giorni/mesi/anni il signor Grillo ha continuato a scrivere un post al giorno e che, soprattutto, se non ci sono manifestazioni è solo perchè queste furono indette e furono l'inizio del movimento cinque stelle, movimento che sta ora sviluppandosi in altri luoghi senza il bisogno della piazza.

Insomma, il processo è un pochino diverso da quello che viene raccontato e il direttore non ha perso l'ennesima occasione per rendere i propri polpastrelli protagonisti di un'opera di mistificazione della realtà degna del migliore dei regimi.

Di sicuro, l'autorevolezza si guadagna in modo diverso.

Share/Bookmark

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...