"I Siciliani hanno diciasette trucchi per mentire, le donne venti..."
(True Romance, 1993) | qui in italiano
Come molti italiani usano fare, naturalmente l'arcitaliano per eccellenza non può esimersi dai comportamenti più tipici di questa peculiare razza culturale. E' per questo che Silvio Berlusconi, di fronte all'evidenza, così come insegnano i maestri di menzogne più audaci, mente spudoratamente negando l'innegabile.
Naturalmente però la menzogna non si limita ad essere tale (così come succede in altri luoghi europei in cui l'arguzia non è così sviluppata come lo è dalle nostre parti), ma viene quasi sempre supportata da ragionamenti logici inattaccabili sul piano teorico, lo scopo dei quali è quello di trasformare l'evidenza e la realtà in ciò che non è.
E' il caso dell'ultima menzogna del nostro presidente del consiglio il quale ha avuto il coraggio di affermare (e con lui tutti i suoi servetti) che egli credeva veramente che la precoce Ruby fosse la nipote di Mubarak e che questa sua ingenua idiozia fosse il motivo di tanta attenzione nei confronti della procace monella.
E' questa la più classica delle menzogne, quella per cui il mentitore si professa talmente stupido da voler far credere all'interlocutore di essere nella buona fede più pura. Il ragionamento è semplice: le pare, vostro onore, che io mi spacci per stupido se non avessi delle ragioni per farlo?
Da un punto di vista sempre teorico, la tecnica del ragionamento logico a supporto della falsità è lo stesso che viene usato da chi nega il significato pratico di certe frasi intercettate al telefono bollandone come 'battute' o 'scherzi': infatti nessuno può provare con evidenza fattuale l'intenzione di un'azione.
Se nel caso Ruby sembrano comunque esserci delle prove fisiche molto evidenti, al giudice non resta che decidere se credere o meno alla buona fede dell'imputato, cosa che avviene spessissimo all'estero dove i giudici non fanno altro che decidere sul buon senso (spesso però sbagliando e ancora più spesso prevaricando le libertà dei cittadini) snobbando i cavilli logici presentati dal mentitore con dei sogghigni di pietà comprensiva.
Per capire come se la caverà l'arcitaliano, non ci resta che attendere il 6 aprile.
1 commento:
Tutto molto bello!
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